Il sistema elettorale

Le elezioni dei rappresentanti degli studenti del 16 e 17 maggio avverranno con sistema proporzionale e la ripartizione dei posti tra le diverse liste sarà effettuata con il METODO D’HONDT.

Il Metodo D’Hondt, inventato e descritto per la prima volta dallo studioso belga Victor D’Hondt nel 1878, è un metodo matematico per l’attribuzione dei seggi nei sistemi elettorali che utilizzano il metodo proporzionale.

L’attribuzione delle rappresentanze avviene con il seguente criterio:

  1. per ogni lista è determinata la cifra elettorale costituita dal totale dei voti validi;
  2. per ogni lista è determinata altresì la cifra individuale costituita dal totale dei voti validi di preferenza attribuiti a ciascun candidato della lista;
  3. la cifra elettorale di ogni lista è divisa successivamente per un numero crescente (1,2,3,4…) sino alla concorrenza del numero dei rappresentanti da eleggere;
  4. tutti i quozienti si graduano in ordine decrescente, scegliendo poi tra essi quelli più alti, in numero uguale a quello dei rappresentanti da eleggere; a parità assoluta di quozienti è scelto quello cui corrisponde la maggiore cifra elettorale; in caso di ulteriore parità il seggio viene attribuito alla lista con il maggior numero di preferenze espresse.

SIMULAZIONE

Alle elezioni del Parlamento di Utopia, composto da dieci seggi, si presentano cinque partiti. I risultati elettorali sono i seguenti:

  • Voti validi: 87.800 schede
  • Partito Alpha: 30.000 voti, pari al 34,2%
  • Partito Beta: 26.000 voti, pari al 29,6%
  • Partito Gamma: 17.000 voti, pari al 19,4%
  • Partito Delta: 9.500 voti, pari al 10,8%
  • Partito Epsilon: 5.300 voti, pari al 6%

L’applicazione del metodo D’Hont prevede la creazione di una tabella in cui si dividano i voti progressivamente per un numero sempre crescente di un’unità, arrivando alla divisione fino al numero di seggi disponibili (nell’esempio, i divisori a rigore dovrebbero essere 10):

tabella4.jpg

Vengono dunque evidenziati, come accade nella tabella qui sopra, i dieci numeri più alti presenti nella tabella stessa, essendo dieci i deputati da eleggere. Ad ogni casella evidenziata, corrisponde un candidato eletto. Il Parlamento di Utopia sarà dunque composto da:

  • quattro deputati del partito Alpha
  • tre deputati del partito Beta
  • due deputati del partito Gamma
  • un deputato del partito Delta
  • nessun deputato del partito Epsilon
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10 Responses to Il sistema elettorale

  1. giulio mancabelli ha detto:

    il sistema D’Hondt come tanti altri appartiene ormai a modelli statici superati rispetto a quanto la nuova realtà esiga dove, che grazie all’informzionale sempre si rende liquida e pertanto pretende soluzioni più dinamiche con soluzioni articolate aperte ed elatiche concorrenziali quanto si seguito si propone con il SEMIALTERNO! Quindi il D’Hondt potrebbe vnir assorbito come un’articloazione di una più orgnica sistemica articolazione che appunto il SEMIALTERNO potrebbe rappresentare!

    La favoletta dell’italica barchetta sempre ferma ed ancorata all’obsolescenza!

    da “Boomerang news & press: SISTEMI “pragmatici” a bipolarismo aperto!
    (la storiella: dell’italica banchetta con i suoi mantenuti parziali strumenti vela e timone…. della fagocità predatoria dei suoi Capitani… si rimette ai ”prossimi” posteri l’ardua sentenza!?
    L’italico “paradigma”… quale “democrazia domani?!?” democrazia organica matura, estesa – percepita… verso un bipolarismo dinamico aperto quanto il SEMIALTERNO propugna oppure rimanere prigionieri della solita statica cattività di un bipartitismo muscolare manicheo blindato e chiuso nella totalizzante autoreferenzialità della casta!

    Alla luce di una siffatta nuova realtà competitivamente sempre più glocale anche i meccanismi elettorali devono essere rivisti e riportati a sistema e completamente – compiutamente assemblati nelle loro rispettive appropriate sedi per poter fisiologicamente funzionare e per contestualmente saper rispondere alle necessità di una siffatta glocale società sempre più liquido-libera competitiva, così come lo diventa indispensabile per ritemprare e rendere efficiente il nostri italico sistema del Belpaese nel suo insieme.
    La legge elettorale costituisce la fondamenta indispensabile per poter costruire governi rappresentativi ed efficienti pertanto, quando questa viene mantenuta in malo modo, sempre più difficile od impossibile risulterà pretendere da essa di ottenere concrete soluzioni. Chi più chi meno…. sono sempre stati i governi che abbiamo avuto in Italia dal dopo guerra ad oggi, andando “avanti” con leggi elettorali del “try & go” giacché anche se le prime articolazioni sia pur nate da ispirazione democratica, sono state nella pratica realizzate in maniera molto arcaica e grossolana tanto da produrre uno sviluppo in molti casi squilibrato fino al punto del non essere più in grado e nelle condizioni di permetterci di progredire ed i fatti sempre più palesemente lo dimostrano giacchè nonostante i sacrifici “fiscali”, restiamo sempre fermi … rispetto agli altri paesi specialmente dopo la fine della guerra fredda e con tangentopoli e tutte le altre “-opoli” al seguito che si sono succedute giacché, tutto sembra essersi per eccessiva “pressione” definitivamente sempre più “afflosciata” ogni spinta propulsiva è venuta sempre meno! Specialmente ed in modo particolare quella del paternalismo discente giacché tutto, diventando sempre più smaliziato… Alcuno più ormai riesce permettersi di pretendere d’inibire la in corso schiusa del “pandora box”! E, sempre più laborioso sarà glissare l’attuale immanente esigenze di concrete basilari riforme… cercando di non voler rispondere a queste basilari indifferibili “reset” elettoral istituzionale a prescindere dal fatto che alcun potere si autolimiti!
    Quando, la nuova realtà si qualifica dal fatto dell’aver già da tempo, su molti fronti ed incontrovertibilmente scompaginato i vecchio archetipi iniziando dal rovesciamento della piramide dei tradizionali poteri introducendo dei salti di paradigma talora rivoluzionando gli stessi livelli di usuale vetusto riferimento!
    Pertanto, a maggior ragione, bisogna avere il coraggio di abbandonare l’effimera totalizzante certezza del rifugiarsi “nostalgicamente” per mera speculativa volontà nel voler “mordere sempre le stesse ossa” i soliti compassati parziali incompleti modelli elettorali rappresentati da quanto da sempre e finora abbiamo subito dal Mattarellum al Porcellum ed aggiornarci in modo nuovo e completo! La nuova immanente realtà, pretende una barca dinamico leggera ed elastico flessibile pertanto sgombra da ogni farraginosa paralizzante pluto buronomenklata pesantezza di quel apparato burocratico sovradimensionato un sovraccarico che rende la barca o la macchina ormai sempre più impossibile da guidare a qualsiasi pilota Montezemolo 8-9-07!
    Quandi, per rendersi leggera ed elastico flessibile ci si deve munire di un’organica completa articolazione capace di completare il ciclo per così meglio rafforzare lo stesso sistema di garanzie per libertà ed apertura (per non rimanere sempre la Cenerentola) bisogna aprirsi anche al mercato delle opzioni per effettivamente scongiurare qualunque rischio di dittatura della maggioranza quanto quello di deriva plebiscitaria per meglio investire nel futuro in sicurezza e maggiore certezze!
    Pertanto, dobbiamo liberarci dall’accanimento in corso con il quale la casta in continuazione mantiene l’italiota barchetta “armata” in impropria ed imparziale maniera con la quale ancora anacronisticamente allestisce l’allocazione dei suoi basilari strumenti di bordo dal timone alla vela -boma!
    Giacché come in ogni meccanismo per funzionare deve accadere che tutte le relative rotelline siano correttamente allocate, ne più ne meno, nelle loro rispettive sedi di pertinenza diversamente si rimarrà sempre più impaludati e fermi vedonsi le ultime rilevazioni Istat quanto i reports della stessa UE e dell’FMI che ci danno sempre staticamente fermi ed immobili!
    Pertanto dovrebbe essere assodato da “millenario pragma” che una barca normale, al di là delle categorie d’appartenenza (laser, optimist…. quindi, OCSE, NATO o paese in via di sviluppo, ecc.), dovrebbe possedere in modo funzionali e correttamente congeniati ed allocati con la opportuna razionalità tecnica dei mezzi: una vela ed un timone; giacché, talora la scelta d’avalutatività dei mezzi, non lo scopo costituiscono il problema! (Max Weber!)
    Ai quali per semplificazione riserveremo per simbolica analogia al:
    • TIMONE la funzione del
    MAGGIORITARIO che “incardina” al meglio la
    “KRAZIA” dell’autorevolezza, della decisionalità e della forza delle istituzioni pertanto, ben ne rappresenta la
    “Ragione” la
    GOVERNABILITA’ – e “girando” sull’induzione
    CENTRIPETA
    ed alla
    • VELA (nello specifico al BOMA) quello del
    PROPORZIONALE che ne rappresnta per complementarietà la
    RAPPRESENTATIVITA’ riproduce il
    “DEMOS” che al meglio ne raffigura la
    “Passione” – e gira imperniato sull’induzione
    CENTRIFUGA distributiva-
    In quanto la stessa induzione dà origine nei fatti
    ad una multiate (Bobbio)
    e non ultimo inequivocabilmente
    • La “Sicurezza nel futuro” che ce la dobbiamo sudare dall’impegno di ognuno di noi ingenerando quel effettivo senso di appartenenza per ricaduta dai suddetti presupposti ricercando concreta risposte costruttive alle sfide dell’incertezza ….acquisendo modi alternativi di guardare le cose es. alla “Monod” giacché, “le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato!”….articolandole ed organizzandole alla: Deming, Goffman, Watzlawick & so on…”!
    Assunto che ogni barca a ben vedere…
    senza vela e timone o resi questi sottodimensionati con limitati strumenti limitanti non potranno che essere di conseguenza i risultati!…
    pertanto, la debolezza strumentale non potrà che divenirne debolezza operativa!
    Ed in altrettanto modo accadrà parlando di sistemi elettorali che quando incompleti e/o parziali saranno condizionanti per l’intero SISTEMA PAESE – ITALIA!…
    Quindi, affinché la “barca” possa non soltanto galleggiare ma, effettivamente correttamente navigare e poi, solcare… Poiché così continuando non si potrà andare da alcuna parte se semplicisticamente s’impianta e si estirpa, in modo indefesso e totalmente a-sistemico, con ciclica alterna (sconnessa) artefatta faciloneria “il boma” rimpiazzandolo con il solo timone” o viceversa, oppure pur mantenendo boma e timone facendone per prolungamento un tutt’uno dove, perfino “ortopedicamente” si ibrida la barca…. Eloquenti ne sono gli effetti determinati e confermati dalla staticità che c’infliggono siffatti modelli sin qui testati sulla nostra pelle dal Mattarellum” al “Nespolum”all’attuale “Porcellum quanto lo potrà essere il prossimo mortaretto referendario: Guzzettam!
    Poiché non lo potrà mai essere un sistema o possa passare per sistema completo, quello dell’
    • impiantare sulla stessa asta dell’albero della vela (oltretutto ridotta del 25% rispetto al suo potenziale) il timone (altrettanto decurtato del 75%)
    oppure,
    • viceversa, piantando sul timone l’albero della vela per prolungamento ottenendo un tutt’uno!
    Quindi da un siffatto inceppato sistema inconcepibili, esecrabili, perverso e scandaloso procedere giammai si potranno ottenere risultati positivi oltre, al non potersi reputare inseriti in un vero “sistema elettorale”! Se non stranamente lasciar scandalizzare Veltroni che stracciandosi le vesti enfatizza “…l’inconsistenza in corso giunta a tal punto da averci ormai fatto sorpassare anche l’assurdo se non portandoci allo spasimo del sempre rendere e mantenere ordinaria qualsiasi straordinarietà!”
    Quando le stesse cronache di una siffatto anacronismo quotidianamente le ultime rilevazione UE quanto quelle FMI lo affermano e che imprescindibilmente “stabilmente” ci danno sempre per ultimi e fermi e, di per sé ce lo rinfaccia giornalmente la stessa inefficacia ed inefficienza del sistema in corso!
    Pertanto, sempre più difficile diverrà navigare se non si provvederà in tempo a correggere quanto necessario! Un siffatto scombinato mal congeniato, ciclico, alterno, incompleto, disarticolato, assurdo procedere non potrà permetterci di arrivare da nessuna parte in quanto non ci permette di uscire dall’impaludamento! Segno che serve un salto di qualità, un impeto d’orgoglio per abbandonare l’obsolescenza perché dati i suddetti limitati e mal assemblati mezzi e strumenti inconcepibile sarà pretendere di poter competere… giacché scarsi non potranno che esserne i risultati testimoniato dalle suddette ultime rilevazione dove, nonostante i sacrifici profusi e propinatici risultiamo “stabilmente” ultimi e fermi*
    Sì. Proprio così, volenti e nolenti, l’Italia è ferma! Quale ulteriore conferma per evincere che anche il sistema elettorale è obsoleto, incompleto!..
    Appunto una barca normale dovrebbe esser provvista di entrambi i suddetti indispensabili complementari strumenti: vela (boma) e timone ed entrambi dovranno trovare la corretta appropriata loro distinta allocazione in pertinenza di livello e di pescaggio “sotto & sopra” affinché, la complementare coazione equilibrata di entrambi di questi strumenti (commutativa – rettificatrice), permetta una più virtuosa gestione di governo implementando l’aspetto della complementarietà governativa con quella distributiva imperniata sulla rappresentatività per così poter meglio rispondere alle istanze ed alle esigenze della cittadinanza e delle stesse “istituzioni” per contestualmente “giustificare” legittimando “tanto la politica quanto le politiche” e, meglio annullare per contrasto all’insorgenza d’ogni “antipolitica!”
    Pertanto entrambi gli strumenti timone e vela, per meglio gestire l’azione di governo nel procedere, si rendono indispensabili e necessari al fine di gestire – governando le induzioni intrinsecamente imperniate sulle dinamiche
    – centripeta rappresentata dalla Governabilità (imperniato sul timone del MAGGIORITARIO e
    – centrifuga che esprime la Rappresentatività (dalla vela – imperniato sul boma) dal livello di base sul PROPORZIONALE
    Tutto questo per poter meglio risultare in modo equilibrato e/o per complementare coazione, in ogni momento puntualmente calibrare opportunamente l’intensità e la profondità d’inclinazione (per gradi) da impartire alla bisogna!
    Proprio perché la legge elettorale deve consentire:
    1)- la creazione di un governo stabile con maggioranze parlamentare solide e coese
    2)- mantenere un’“effettiva implicita mantenuta concorrenza enucleata dalla stessa articolazione del sistema (barchetta se completa)” in parlamento affinché possano entrare e/o ricambiarsi “idee” “opzioni” nuove e potenziali quali apportatrici di concorrenze e di implicito miglioramento quale vero motore di efficienza senza dover per altro verso scomodare A. Smith!
    Pertanto l’efficienza e l’efficacia risulteranno direttamente proporzionale alla efficienza con la quale saranno correttamente e completamente senza impedimenti (soglie) montati: vela e timone! Ovvero, tutto con le loro rispettive pertinenti rotelline!
    Affinché così tutto si possa esprimere al massimo della loro funzionalità e potenzialità per prestanza d’azione da imprimere per raggio d’azione possibile al fine di poter imprimere (a sfera in modo globale) pertanto “in acqua quanto nell’aria al vento il necessario dinamismo in agilità e flessibilità in una complessiva sistemica fisiologica coazione d’insieme! Tutto questo per non comprometterne la stessa navigazione vanificandola ancora sul nascere alla partenza d’ogni tappa (legislatura) spazio temporale! Giacché “il potere del mezzo lo divenga in rapporto alla profondità ** e che l’attuabilità divenga possibilità in rapporto alla complessità!” (N. Bobbio)
    Imperocché un vero completo sistema abbisogna della indispensabile complementare imprescindibile presenza di entrambi gli strumenti: Vela (boma) e Timone quanto del Proporzionale e del Maggioritario al fine di rendere funzionale ed efficace l’azione di governo della stessa barca dall’equilibrio di galleggiamento in mantenimento e quindi per ovviamente usare la barca per quel che serve in modo da speditamente poter meglio procedere, navigare, solcare, gli oceani e risultare competitiva!
    In ultima analisi, senza questi elementari basilari strumenti: vela e timone mancherebbero i presupposti per poter qualificarsi come sistema completo per “barca” quanto quello di un vero “sistema paese” completo che ambisca diventare una democrazia maturità!
    Giacché senza assumere come quanto il semialterno propugna in modo articolato il Proporzionale quanto per complementarietà il Maggioritario (Premio di magg.) essendo gli stessi degli indispensabili strutturali strumenti necessari a rendere funzionalità e potenzialità al Sistema Paese stesso nella sua interezza, illusorio sarà pretendere di voler salpare… ed approdare ad alcun luogo: sistema, democrazia matura!
    Pertanto senza un sistema elettorale completo difficilmente ci si potrà muovere se sprovvisto di quegli essenziali basilari complementari controbilancianti strumenti come precedentemente esposto rappresentati dal:
    Timone che ne rappresenta il MAGGIORITARIO per assolvere alla funzione incardinata sulla Governabilità; quanto dalla
    Vela (nello specifico al boma) che ne rappresenta il PROPORZIONALE per svolgere la funzione imperniata sull’induzione della Rappresentatività
    Quindi, senza questi “naturali fisiologici” prerequisiti si manterrà soggiogato l’intero Paese ad una continuativa perversa transizione istituzionale esasperante, logorante come già da decenni continuativi è in atto e, rischiamo così perennemente inchiodati rimanervici, come in un limboi, in un siffatto anacronistico modo! Pertanto se non si provvederà come suddetto resteremo vittime di un perpetuo autoreferenziale gioco dell’oca!
    Poiché tutti questi intrinsecamente incompleti – limitanti modelli non si potranno di conseguenza attendere che meri limitati risultati se non perversi quanto lo sarebbe ricorrendo ai soliti suddetti famigerati incompleti od ortopedici ibridi modelli frutto di impropri imbastardimenti che non potremmo che farci ritrovare dove siamo sempre fermi, immobili e bloccati!
    Rischiando malauguratamente di ritrovarci per effetto di un nuovo decretato affrettato riformismo incardinato sul solo autoreferenziale decisionismo di casta di finire con un automobile a due soli “blindati cingoli” quanto un potenziale immanente forzatura calata dall’alto od “a sorpresa” potremmo ritrovarci in un bel blindato bipartitismo chiuso ed “inciuciato” rispetto a quanto ogni normale mezzo se attrezzato con buon senso, dovrebbe minimamente presentarsi con le sue appropriate quattro ruote (più quella di scorta) se d’automobile trattasi e/o con una completa vela (boma) ed un altrettanto integro timone correttamente allocati se per mare solcare trattasi!? Giacché l’accento va sui mezzi piuttosto che sui fini dell’azione” McLuhan?)
    Quindi, per non venirne gabbati e per afasia d’«ignoranza razionale» e/o per effetti delle solite eccessive sbronze consapevoli di propinata retorica di quel supposto consenso informato perire!
    Bisognerà muoversi darsi da fare per attrezzarsi a rendere funzionale la barca altrimenti, si rischierà di morire d’asfissia e/o da soffocanmento per impaludamento promosso da una siffatta sempre più chiusa a riccio autoreferenzialità!
    Pertanto il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandate”(votazioni) elettorali PROPORZIONALI PURE, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia), quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una mandata elettorale (votazione) ad induzione PREMIO di MAGGIORANZA e/o MAGGIORITARIA, (ovviamente, anche qui, “la mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti saranno i collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale, quindi, non “regionalista” come si presenta or ora ritagliato il Senato! Bensì nazionale!)
    Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA, comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”. da cui il termine SEMIALTERNO!
    Quindi, SEMIALTERNO per incamminarci più nella aperta e libera profondità** (Watzlawick) di una maggiore compiutezza della filogenesi democratica implementare e far suscitare l’entusiasmo necessario dei giovani quale linfa e lievito di un vero rinascimento aperto alle sempre nuove opportunità che una siffatta realtà muove, offre e promuove!
    Sì, le esigenze contestuali esigono nuove risposte rispetto a quanto si annidata nelle pieghe di quei soliti consunti, incompleti totemici modelli elettorali ai quali indefessi si tenta imperterriti per convenienza di casta, sempre attingervi senza rilevarvi l’incongruenza rispetto a quanto l’anacronismo già s’esprima nella loro stessa svuotata articolazione in quando alcuno può arrogarsi il monopolio di verità possedute una volta per sempre! E, purtroppo, taluni non si rassegnano al fatto che già nel secolo scorso sono crollati i muri e che oggigiorno l’impetuoso affastellarsi degli eventi con sempre più complesse ed intense fluttuazioni non esistano più gli Stati chiusi e che quindi, per non sopperire, bisogna adeguare anche la barca ai nuovi termini, alle nuove esigenze con una vera “up to date version & reset!”
    Pertanto, di fronte ad un continuo moltiplicarsi di tante combinazioni pragmatiche che sempre più la realtà schiude non ci si può permettere di rimpiangere ed imbrigliarsi in un irriducibile nostalgico famigerato totemico monodirezionale unicum elettorale; specialmente per quanto riguarda la ancor più anacronistica loro modalità applicativa che di per sé determina rigidità essendo propinati con assurde stereotipata mono – ripetitività giacché impensabile poter girare senza vela con il solo timone o viceversa, in una pedissequa modalità che non può che infliggere deterrenze del genere a:
    • Monopolio centrista riprodotto quando vengano applicati perpetui modelli Proporzionalisti e/o
    • Duopoli di centro destra o di centro sinistra in altrettanto blindato modo a bipartitismo chiuso (inciuciato) riprodotto quando in altrettanto pedissequo modo vengano propinati dei modelli Maggioritari così improprio ed illusorio risulterà rivolgersi a modelli
    • Ibride giacché di per sé implicito, risulterà improficuo pretendere opportune risposte oltretutto, avendole vissute da decenni, per suddette improprie modalità applicative quanto per intrinseca incompiutezza essendo dei veri e propri ”ortopedici meticciati” (in aggiunta una soluzione che oltrepassa per assurdo ogni possibile cognizione di chimera!) e tali esemplari sono rappresentati dai nostri caserecci modelli dal “Mattarellum” al “Nespolum” all’attuale “Porcellum” cosi come non potrà che esserlo il potenziale prossimo in cantiere post referendario “Guzzettum”…
    Quindi, così continuando mai, si potrà risolvere il problema giacché stiamo rischiando di ritrovarci bloccati dall’artrosi pluto burocratica già ben mezzo milione di adepti rimesta nella politica! Specialmente or ora, date le velocità con la quale la realtà si muove, si avviluppa, si espande ed evolve… contrariamente a quanto possa pretendere la pesantezza ed ottusità cui è sottoposto il nostro Bel-paese nella sua interezza da una siffatta immanente oligarchia di insaziabili insipienti bramini! (da La Casta)
    Giacché la realtà pretenderebbe modalità con puntuali risposte a vecchie e sempre nuove prossimità in modo nuovo… più in sintonia per velocità, incisività e pertinenza di quanto procede la libera ed aperta realtà globale che s’impone senza vedersi costretta a schizofreniche soluzioni ancorate ad una siffatta solita inconcludente perversa monotonica dinamica elettorale sempre impostata dall’oligopolio della casta con alterni sconnessi perversi cicli, con altrettanto alterne inconcludenti ricorrenze a referendari elettoralistici ritagli e, manomissioni attraverso le solite fumose Bicamerali e/o altrettanto alterni governi istituzionali, quanto non ci si rimetta alle solite pedisseque stereotipate monodirezionali mandate elettorali… e, così continuando viene in un siffatto perverso modo più o meno volutamente detenuta a riprova di quanto stia avvenendo lo dimostra l’articolo dell’8-9-07 di fondo di G. Sartori “Il dialogo non fa miracoli” Dove, con esso si dimostra l’alto tasso d’autoreferenzialità raggiunto da parte della nostra classe dirigente, che è giunto a tal punto da potersi perfino staccare in modo siderale dalla realtà contingente in quanto possono permetter di interloquire e parlarsi senza incontrarsi per “subliminale asintotica autoreferenziale telepatia” segno di aver già da molto tempo soprasseduto ad ogni sostanziale cognizione d’appartenenza ad una repubblica parlamentare! Pertanto non occorre tanto riprendere siffatti nostrani svarioni per capire che la ricerca a quei livelli non sia tanto indirizzata alla ricerca di soluzione dei problemi bensì al suo contrario quello del voler menar il can per l’aia – per mantenere sempre la questione elettorale incompleta e così monca, in modo tale da sempre più largamente convenientemente specularvici, mantenendo assoggettato il tutto al giogo del medesimo solito gioco autoreferenziale speculativo dell’oca con siffatti famigerati modelli dell’anatra zoppa! O delle tre carte che di si voglia!
    Quindi, se si vuol cambiare!!! Serve un salto di qualità un nuovo “deal” per rispondere in termini imminenti per governabilità, rappresentatività per contestualmente espandere democraticità e sussidiarietà… implementandole secondo i canoni della qualità totale globale implementale, quanto ha ormai irreversibilmente inondato, invaso e pervaso tutto il mondo reale! Lasciando purtroppo e casualmente, immune ogni solo gli insaziabili bramini di casta!
    Serve un sistema completo con tutte le sue rotelline correttamente posizionate, si rende indifferibilmente necessario per così ingenerare quella irrinunciabile effettiva competitività necessaria a rendere governabilità in economicità gestionale massimizzandole e che contestualmente si implementi democraticità, rappresentatività, senso d’appartenenza in un continuativo crescendo sempre in una concorrenziale tensione d’incentivi.
    Solo così, si potranno ottenere convenienti ritorni e risparmi economici ed efficaci risoluzioni sotto i vari profili dalla: “government effectiveness” alla “political stability & accountability, control of corruption, political stability and absence of violence, regulatory qualità, ecc.” con un indotto consolidamento e stabilizzazione istituzionale sia orizzontalmente quanto verticalmente a 360°/365 gg! Allora, solo quando l’insieme sarà reso “sistema” compiuto, si potrà pretendere risposte in efficienze ed efficacia ed incamminarci verso l’eccellenza, diversamente senza alcuna iniezione di concorrenza saremmo sempre in balia dei soliti croupier politici/partitici di turno per giocarci sulla scarsa memoria storica e renderci capaci solo di piangerci sempre addosso inondati dalla solita immanente cattività!
    Quindi, c’è bisogno di un salto di qualità poiché solo attraverso un completo sistema elettorale si potrà migliorare. Ciò che sono in discussione sono le modalità di funzionamento d’insieme necessarie per complementarietà migliorare anche l’assetto della sussidiarietà che deve rendersi più articolato e flessibile perché non rinsecchi e non si vada troppo indietro giacché col passare infruttuoso del tempo si rischia del sempre più tutto burocratizzare e burocratizzarsi in modo statico e blindato alla faccia di ogni agognata dinamica elasticità!
    Giacché le cause di tutto ciò andrebbero ricercate in profondità nei vecchi ancoraggi di compassati modelli e/o i vecchi archetipi culturali di ormai scaduti miti, ad interpretazione della realtà frammentata secondo indirizzi disparati.
    Quindi, prima di surriscaldare l’arrembaggio ed arrivare frettolosamente ad impropri e/o magre, velleitarie anacronistiche irreversibili soluzioni che favoriscano sempre la solita immanente nomenklatura per quanto riguarda la legge elettorale, bisognerà cercare di meglio attrezzarsi nella più appropriata maniera per rendere l’attuale ”italiota barchetta” una vera e propria “italica orgogliosa barca” completa, efficiente ed efficace con integri – completi e funzionanti strumenti di bordo dal timone alla vela… facendo sì che tali strumenti risultino allocati nelle loro appropriate distinte rispettive sedi in modo tale che il tutto si renda nell’insieme più organico flessibile articolato e funzionale in semplice parole “completo” quanto un “sistema paese” giunto nel terzo millennio pretende inderogabilmente acquisire per calarsi e rendersi glocalmente competitivo in efficacia ed efficienza data l’informazionale realtà che tende rendersi sempre più liquida!
    Quindi, in un si pregnante e delicato momento “de juri condendo” del riformare i meccanismi elettorali dell’impianto elettoral-istituzionale il legislatore attento e leale, che abbia a “cuore” l’unità, la convivenza pacifica se non addirittura la coesione sociale… per rendere e restituire più dignità e vigore e glocale competitività alla nostra democrazia dato che viene da più parti considerata ed in più tempi e più volte dichiarata “malata” d’autoreferenzialità e/o disfunzionale… in quanto la stessa classe politica la valuta alla stessa stregua nei termini: “se la legge elettorale non si facesse sarebbe un ennesima prova di impotenza collettiva. Bisogna tutti, da noi come da loro, abbandonare ogni tatticismo!” (Franceschini Corriere della Sera 5-9-07 e su lo stesso giornale “Tremonti: “il referendum è il corollario ad una deriva pericolosa, sarebbe la vittoria dell’antipolitica. Già me li sento i discorsi su questa classe dirigente incapace di far un legge elettorale, sulla casta da mandare a casa.”
    Pertanto si rende opportuno riflettere e considerare che solo attraverso una nuova completa legge elettorale l’intero sistema paese potrà rigenerarsi e progredire, quale unico modo per contrastare l’inerziale deriva in corso.
    Inderogabile risulta provvedere ad un rigoroso e vigoroso opportuno riassetto d’insieme…. per rassicurare un “sano riequilibrio” dei rapporti tra cittadini ed istituzioni con un vero “check & balance” (quanto fra pubblico e privato e viceversa in modo multi e poli livellare) rimuovendo il quanto ostacoli un più fluido relazionarsi in ottemperanza a già quanto esprime la stessa nostra carta Costituzionale “…del rimuovere gli ostacoli!…” ribadito sin dagli inizi al secondo comma dell’articolo 3 della stessa nostra Costituzione!
    Essendo oltretutto, assodato che il sostenere ed il promuovere istituzioni giuste, le innovazioni ed i funzionali adeguamenti compresi i meccanismi “completi” elettorali oltre che insite prerogative dovrebbero rappresentano di per sé un investimento contro ogni “iniquità cronologica”! Aspetto questo, sempre più disatteso! Purtroppo!
    Soltanto rimuovendo gli effettivi ingombri che precludono “alla italica barchetta”!… un suo normale più fisiologico sviluppo verso una più piena libera, aperta maturazione, rispetto ad una siffatta mantenuta cattività frutto della persecuzione cui la stessa “democrazia” viene in continuazione costretta subire un siffatto perverso perpetuo “ortopedico ibridismo elettorale!”
    In quanto l’esigenza di nuovi approcci trasuda ormai in ogni dove, quindi, per effettivamente voler salpare e riconsegnare lo scettro al cittadino bisogna superare le criticità e le incompiutezze in corso più volte riscontrate dal solito “try and go” riprodotte dalle solite obsolescenze che oggettivamente rappresentano degli emeriti placebo “per soltanto poter menar il con per l’aia” a favore della sola casta… nonostante che queste perversioni vista la notevole pressione fiscale rispetto ad ogni media europea siffatti costi infliggono e comminano lacrime amare e sangue al solito indefesso Pantalone!
    Pertanto, per risolvere bisogna munirsi di forza d’animo e promuovere vere, incisive innovazioni attraverso un nuovo approccio per affrancarsi dalla perpetua cinica inconsistenza in corso! Giacché alcun sistema può permettersi di reggere girando sulla dinamica del sempre togliere pertanto facciamo una breve parentesi sui “Referendum”
    I Referendum non possono essere ogniqualvolta snobbati o scippati, questi dovrebbero esser rispettati “vox popoli, vox dei!” e dovrebbero svolgersi secondo i criteri di una democrazia secolarmente riconosciuta matura e “diretta” quale la Svizzera rappresenta, ovvero che la esercita senza alcun quorum!
    Oltretutto ed ovviamente al referendum abrogativo dovremmo come cittadini maturi esigere anche noi, quello propositivo per non rimanere sempre al traino e considerati alla stregua delle solite repubbliche delle banane!
    Giacché alcun sistema “completo” può reggersi su la sola dinamica del sempre togliere, abbisogna anche di quella dell’aggiungere con il referendum propositivo!
    Pertanto, continuando in un siffatto modo scialacquando inutili risorse giacché gli esiti del referendario ritaglio, vengono sovente regolarmente snobbati, raggirati, rimaneggiati nei più spudorati macroscopici modi, i cui chiari esempi sono vari, variegati e ricorrenti… del venir circuiti…. dalla medesima casta politica proprio perché la stessa talora li indice (o li fa indire) e/o li promuove e/o li sottoscrive ed ovviamente li vota… quando successivamente non gli ammenda, per rimetterli nuovamente (in gioco) in circolo nel medesimo spudorato modo (dell’oca) badando essenzialmente del mantenerli sempre, se non sopratutto incompleti ed incompiuti per meglio specularvici!…
    Segno altrettanto implicito della paranoica assurdità del ridondante sistema di cui si rimane più o meno “coscientemente” e consapevolmente perpetuamente vittime!
    Allora, quale senso dare ad un referendum che venga gestito in siffatti termini … se non quello del dover essenzialmente servire da sponda al mantenimento dello “Status quo”, se non palesemente dimostrarci lo stadio effettivo del nostro grado di lesa incisività elettorale raggiunto e/o tasso di tarpata cittadinanza! Quando dovrebbe svelarci l’effettivo alto stadio raggiunto… in cui schizofrenicamente ci continuiamo talora “ancora con varia passionalità” a dibattere… restando sempre indefessi “ermeticamente” prigionieri di quel solito “congeniato se non congenito” gioco dell’oca! Per effetto di quelle massmediatiche solite eccessive sbronze consapevoli di propinata retorica!
    Purtroppo, è quanto ci si lascia accadere… giacché, come solitamente succede… se lasciamo sempre il tutto alle mercè delle solite volontà della casereccia nostrana casta “l’italica barchetta” verrà sempre allestita e mantenuta nel solito incongruente modo quello parziale!
    Un criterio che si ricorrerà in quei suoi soliti anacronistici ibridi mal congeniati parziali modelli elettorali quanto la realtà finora ci ha sempre dimostrato esserlo nei termini che la nostrana casta intende sempre più imperterrita propinarci per sempre più come un’impazzita ameba (or giunta a mezzo milione di adepti – “La Casta”) riprodursi, espandersi ed imperare nello spazio tempo per potersi rendere sempre più autoreferenziale ed irremovibile!
    Ovviamente, la responsabilità dello stato della democrazia è sempre nelle mani dei cittadini, prima ancora che dei politici e da loro potrà rifiorire la rinnovata cultura del “supposto consenso informato!” Pertanto, sarà la potenziale pressione dell’opinione pubblica se, organizzata! a poter richiamare il politico ed essere demandato al legislatore attento e leale che in un tal procedere coscientemente, contestualmente si ritaglia e determina l’indotta legittimazione.
    E, detta classe – casta politica che si ritrova con quel cerino elettoral-isituzionale in mano, potrà prestarvi la dovuta attenzione dal fatto che in un momento “de juri condendo” non potrebbe che essere di per sé, l’occasione per migliorare le leggi elettorali… rendendole “aperte” e come suddetto ad implicita implementazione per democraticità e sussidiarietà. Oppure decidere il suo contrario “rinchiudersi nella massima sua possibile e/o irreversibile autoreferenzialità del palazzo semplicemente adottando una risoluzione per l’aspetto strutturale un’istantanea ad eterno effetto d’imbalsamante autoriproduttivo!
    Rispetto a quanto il SEMIALTERNO propugna per enucleata concorrenziale compiutezza sistemica permette irradiare maggiore potenziale risposte risolutive per governabilità coniugata alla rappresentatività, ecc.
    Per permettere di attivamente vivere in ragione delle esigenze dei propri soggetti cittadini che la costituiscono quanto gli stessi possano massimizzarne nello spazio tempo i reciproci propri effetti permettendone così di qualificarla come democrazia strutturalmente ideale e matura per l’apertura di potenziale che presenta e permette massimizzare nei propri impliciti attivabili attributi per espansibilità cosicché sostanzialmente qualificarsi quale “massimizzatrice” di potenziale nel poterla esercitare come effettivamente constatare e non solo percepire per “matura”!
    Imperocché nel quotidiano il termine democrazia matura e stabilizzata non sempre coincide e corrispondere al suo massimo ideale. Poiché l’attributo di stabile potrebbe sottendere un suo negativo per blindato. Pertanto non si possono confondere i termini matura con stabilizzata e/o con blindata e viceversa poiché oggettivamente essi non si possono confondere ma, rimanere ben distinti se non talora ben distanti anche se stabilizzata sovente la si confonde con matura quando in modo più appropriato meglio le apparterrebbe il temine di blindata, chiusa, a tot tasso d’irreversibilità rispetto alla sua “ad x livello” totalizzante autoreferenzialità!
    In quanto oggettivamente ogni rilevazione specialmente quelle di qualità restano schiacciate al loro tempo d’appartenenza e della loro stessa rilevazione, dove ad esempio quella ateniese e così via cronologicamente dicendo per le altre sue successive maggiormente conosciute, potevano essere reputate perfettamente matura per il loro tempo d’appartenenza anche se detto termine, in assoluto matura talora va a confliggere, con l’asintotica necessità del loro potenziale intrinseco strutturale miglioramento di implementazione, così come talaltra se ormai giunta al massimo del proprio potenziale, l’articolazione che la “imbriglia” talora, non le permetterebbe di ulteriormente espandersi se non rimettendosi ad una nuova rivoluzione per acquisire una nuova articolazione per meglio poter evolvere alla propria compiutezza e pienezza per tasso e/o livello superiore. Ma giacché alcun potere costituito può essere costituente le migliorie non si potranno che avere dal nuovo in assoluto?!
    Quand’anche, in un sistema parlamentare quale il nostro alcun “eletto” in ragione degli art. 67-68 può esserne obbligato, e quindi, chiunque se eletto, potrebbe stabilire di soprassedere ad ogni principio di funzione morale, etica e/o quant’altra frizzante variante quale essa sia e, decidere di definitivamente bloccare, blindare lo status quo ad un dato e/o determinato grado di penetrazione… e/o semplicemente decidere “per stratificazione sociale” a quale target rivolgersi ritrovandovisi nelle pertinenze poter per casta semplicemente attivarselo…
    Pertanto il tasso d’autoreferenzialità (ristretta e verticistica) e/o di maturità che una stessa democrazia dimostra appartenergli può essere semplicemente rilevato dal grado di coerente o “gap” che le contraddistingue rispetto alle altre per analoghe risoluzioni governative prese ed impartite nei vari ambiti dal proprio governo rispetto alla propria opinione pubblica che si esprima attraverso semplici indagini e rilevazioni statistiche e, quella sia pur ristretta ma, più pertinente al confronto potrebbe essere rappresentata da un fatto di carattere internazionale che potrebbe diventare un’emblematica dimostrazione di quanto sia (incoerente ed immatura, forse per un analfabetismo “demoskratico” di ritorno di una democrazia rispetto ad un altra! Senza chiamare in causa le tutele sulle “subprime”) quella americana rispetto a quelle Europee giacché lo stesso titolo di un articolo già l’esprime: “Ma l’America è lontana nell’opinione pubblica Ue” di. BONANNI La Repubblica del 10-09-07
    Purtroppo incontrovertibilmente, viviamo ormai, immersi in una onnipresente cultura commerciale, che ci porta ad acquistare ogni tipo di soluzione dagli specialisti ed esperti… nel contempo a perdere ogni “naturale” capacità critico deduttiva! Quando servono nuovi più pertinenti riequilibri nei rapporti giacché ormai, gli svarioni per ogni verso ad ogni latitudine accadono –pubblico/privato! (GB compresa vedonsi con il Tube!)
    Se in ogni dove il settore pubblico allargato, essendo per lo più improduttivo, tende a crescere in modo esponenziale rispetto al tasso di crescita del settore economico produttivo!…
    Prima di ulteriormente in un siffatto “condizionale incontrovertibile fiscale” sacrificarsi, bisognerà iniziare a toglierci quel giogo di dosso rappresentato dalla suddetta famigerata totemica oligarchica obsolescenza elettorale per affrancarci dall’impaludamento che ci attanaglia ed opprime per poi come sistema paese più libero poter partire e finalmente navigare ed evolvere…
    Solo liberandoci da una siffatta assillante arcaica ottusità del compassato secolo da una siffatta anacronistica meticcia obsolescenza potremmo riscattarci dall’anacronismo perpetuo! Solo abbandonando tutte quelle improprie meticciate ortopedie che farciscono siffatti parziali anacronistici manichei modelli potremmo permetterci di salpare, partire e decollare nel modo più appropriato ed adeguato per evolvere, solo affrancandoci dal soffocante ibridismo che ci assilla e perseguita potremmo liberarci da una siffatta vetustà propinata in una altrettanto pedissequa monotonia!
    Pertanto, bisogna avere il coraggio di rimuovere ogni improprio anacronistico “ortopedico ibridismi” quanto ci mantiene sempre più artificiosamente bloccati come suddetto rilevato che ci danno sempre fermi e statici prigioniere dell’ennesima riprodotta inconsistenza sistemica nello spazio tempo!
    Proprio perché un completo sistema elettorale deve massimizzare:
    1 – la governabilità coniugando la rappresentatività –
    – economicità gestionale ed implementare sussidiarietà, per affrancarsi all’imperante fagocità predatoria riprodotta dalle parzialità degli attuali ambiti modelli elettorali in corso! Giacché il mondo moderno ha bisogno di nuovi schemi aperti per non incartarsi ed imprigionarsi in ottuse manichee vetuste compassate e/o i soliti faziosi imbriglianti cul de sac!
    2 – indurre ad un bipolarismo aperto per poter mantenere la porta aperta allo sviluppo di idee nuove, con nuove persone e/o partiti nuovi > e per non farsi rasare sempre l’aiola al solito tappeto inglese!
    3 – risultare cittadinocentrico – sitemocentrico pertanto deve mantenere il baricentro politico negli elettori dalla parte del cittadino.
    SEMIALTERNO per meglio rispondere al grido di libertà che viene dal futuro! Se “agisci in modo (kantiano) che la massima della tua volontà possa sempre valere come principio di una legislazione universale!” by Giulio Mancabelli

  2. Gennaro Laudiero ha detto:

    Spett.Le Modus,
    vorrei sapere se con lista sinistra critica potra’ prendere il seggio, se vince l’uno o l’altro sindaco andati al ballottaggio,
    QUì SOTTO CI SONO I RISULTATI DEI VOTI VALIDI SCARICATI DAL SITO DEL MINISTERO DELL’INTERNO DEL COMUNE DI CASORIA PROV. NAPOLI, SICURI IN UNA V.S. ESAUSTIVA RISPOSTA PORGO I MIEI SALUTI

    GENNARO LAUDIERO

    Candidato Sindaco
    Casillo Tommaso 22351 47,846

    PARTITO SOCIALISTA 10.112 22,460 %
    PARTITO DEMOCRATICO 8.024 17,822 %
    DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 3.010 6,685 %
    LISTA CIVICA – NOI PER CASORIA ARPINO 1.280 2,843 %
    LA SINISTRA L’ARCOBALENO 1.225 2,720 %
    Totale Coalizione 23.651 52,532 %

    Candidato Sindaco
    FERRARA STEFANO 20.000 42,813 %

    IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 13.438 29,847 %
    UDC 3.246 7,209 %
    LISTA CIVICA – SOCIETA’ APERTA 897 1,992 %
    NUOVO PSI 633 1,405 %
    PRI 439 0,975 %
    LISTA CIVICA – INIZIATIVA POPOLARE 335 0,744 %
    Totale Coalizione 18.988 42,174 %

    Candidato Sindaco
    RUSSO VINCENZO 3.132 6,704 %

    SINISTRA CRITICA 1.438 3,193 %

    Candidato Sindaco
    LANZANO ANTONIO 1.231 2,635 %

    LA DESTRA – FIAMMA TRICOLORE 945 2,098 %

    Totale voti ai candidati Sindaco 46.714
    Totale alle liste 45.022
    Seggi spettanti 30

  3. layekeefoky ha detto:

    Todd Cowle Municipal Bond Credit Report synthesizes, analyzes and presents aggregate credit information and trends in the municipal bond market. The report includes municipal bond rating information from the three major rating agencies – Moody’s Investor Services, Standard and Poor’s and Fitch Ratings.

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